Contesto
L’azienda distribuisce desktop e applicazioni ai propri utenti con Citrix Virtual Apps and Desktops on-premises. La farm prevedeva già un secondo sito per l’infrastruttura di controllo, con NetScaler in GSLB, StoreFront, Delivery Controller e database SQL Server in Always On, ma non la capacità di calcolo per i desktop in caso di disastro.
Ho disegnato l’estensione della farm su Microsoft Azure nel documento di High Level Design: architettura, flussi di accesso, gestione dei profili e regole operative.
La sfida
- Desktop disponibili anche senza il data center primario, senza costruire e mantenere un secondo data center per i carichi.
- Nessun cambiamento per gli utenti: stesso indirizzo, stesse credenziali, stessa autenticazione a più fattori, dentro e fuori dall’azienda.
- Profili e dati allineati tra on-premises e cloud, perché in DR ognuno ritrovi il proprio ambiente.
- Capacità riutilizzabile anche fuori dal DR, quando la produzione ha bisogno di più desktop.
L’architettura
Azure diventa una nuova zona della farm esistente, collegata con una hosting connection. Non è una seconda farm: Delivery Controller, StoreFront e database restano quelli dei due siti esistenti, mentre in Azure ci sono solo le risorse e il gateway per le sessioni.
Ogni Delivery Group punta a due Machine Catalog: quello on-premises e il suo gemello in Azure, creato con MCS dalla stessa immagine master replicata nel cloud. Le VM in Azure restano in maintenance mode e vengono abilitate solo quando servono, in DR o durante un picco della produzione.
In caso di disastro il GSLB di NetScaler porta gli utenti al gateway del sito secondario, che li autentica su Active Directory con MFA; StoreFront pubblica le risorse disponibili in Azure. Le sessioni HDX passano invece da un NetScaler VPX in Azure, raggiungibile con un indirizzo dedicato solo a questo traffico: meno salti di rete tra l’utente e il suo desktop. Se la comunicazione con il database si interrompe, il Local Host Cache mantiene l’accesso alle risorse.
Decisioni chiave
- Una farm, tre posizioni. Data center primario per la produzione, sito secondario per l’infrastruttura di controllo, Azure per i desktop di riserva.
- Gateway HDX dedicato. In Azure un NetScaler VPX in modalità two-arm serve solo le sessioni, separato dal percorso di autenticazione.
- Profili sincronizzati dallo storage. Citrix Profile Management configurato con Workspace Environment Management e share SMB su NetApp, con la replica nativa tra lo storage on-premises e quello in Azure.
- Policy per zona. Unità organizzative separate per le VM on-premises e per quelle in Azure: le GPO fanno registrare ogni VDA ai controller giusti e gli assegnano la share dei profili del suo sito.
- Alta affidabilità nel cloud. La zona Azure è distribuita su due Availability Zone.
- Operazioni definite. Ruoli amministrativi delegati, esclusioni antivirus per VDA, controller, StoreFront e WEM, matrice dei flussi di rete tra i tre siti.
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Soluzione, livello per livello
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L1 · Accesso sicuro
NetScaler VPX in GSLB tra sito primario e secondario, con un unico URL per utenti interni ed esterni e autenticazione a più fattori. In Azure un NetScaler VPX in modalità two-arm, dedicato alle sole connessioni HDX, porta le sessioni alle VM con il percorso più breve.
L2 · Workspace digitale
La farm Citrix Virtual Apps and Desktops on-premises si estende con una zona Azure. Ogni Delivery Group ha un Machine Catalog on-premises e uno gemello in Azure, creati con MCS dalla stessa immagine master. Local Host Cache, Citrix Profile Management e Workspace Environment Management completano il disegno.
L5 · Cloud ibrido
Una zona su Microsoft Azure distribuita su due Availability Zone, con la rete divisa in livello pubblico, DMZ e privato. Le VM restano in maintenance mode fino al DR o a un picco; i profili si allineano con la replica nativa NetApp tra on-premises e cloud.
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Risultati
- 1
- indirizzo per tutti gli utenti, in produzione e in DR
- 0
- configurazioni da cambiare sui client in caso di DR
- 2
- Machine Catalog gemelli per ogni Delivery Group
- 2
- Availability Zone su Azure
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