Contesto
Lo studio distribuisce desktop virtuali con Citrix Virtual Apps and Desktops, su un’infrastruttura in parte VMware e in parte Nutanix: desktop pooled creati con Citrix Provisioning e con MCS, profili utente su Nutanix Files. Il disaster recovery si basava sulla replica con Zerto delle VM principali verso un sito esterno: NetScaler, StoreFront, Delivery Controller, database, server di Provisioning e i relativi desktop.
Ho analizzato la configurazione esistente e proposto quella di destinazione, insieme alle esigenze tecniche per arrivarci.
La sfida
- I desktop MCS non si replicano. I cloni creati da MCS dipendono dalla hosting connection su cui nascono: non si possono copiare da uno storage all’altro come le altre VM.
- Un DR da ricostruire nel momento peggiore. Con una farm replicata, in caso di disastro bisogna riaccendere e rimettere in funzione l’intera infrastruttura Citrix.
- Immagini sempre allineate. A ogni aggiornamento delle immagini master anche i Machine Catalog del DR devono seguire.
- Profili coerenti. In DR ogni utente deve ritrovare il proprio profilo, che oggi vive su Nutanix Files in produzione.
- Permessi dell’utenza di servizio. La versione LTSR in uso si collega al cluster Nutanix e non a Prism Central: la hosting connection richiede un amministratore del cluster.
L’architettura proposta
Nel sito di DR c’è una farm Citrix completa e indipendente, non una replica della produzione: due NetScaler VPX, due StoreFront, due Delivery Controller, il suo database e una hosting connection verso il cluster Nutanix locale. Gli utenti usano lo stesso indirizzo: in condizioni normali arrivano in produzione, in caso di disastro al DR.
Tra i due siti si replica solo ciò che serve: le immagini master, con i Protection Domain di Nutanix, e i profili su Nutanix Files. Quando un’immagine viene aggiornata, i Machine Catalog MCS del DR si aggiornano dalla copia replicata sulla loro hosting connection, e il DR resta pronto senza dover ricreare i cataloghi.
Decisioni chiave
- Una farm pronta, non una copia. Il DR ha la sua infrastruttura Citrix sempre attiva e raggiungibile, così i cataloghi si tengono aggiornati in ogni momento.
- Replicare le immagini, non i cloni. I Protection Domain portano al DR le immagini master; MCS crea i cloni sul posto.
- Una piattaforma sola. Nel disegno di destinazione produzione e DR stanno su Nutanix, con MCS in entrambi i siti al posto di Citrix Provisioning e della replica delle VM.
- Profili replicati. I profili su Nutanix Files si allineano tra il cluster di produzione e quello di DR.
- Un limite dichiarato. Finché la versione on-premises non potrà collegarsi a Prism Central, possibilità annunciata da Citrix per DaaS, l’utenza della hosting connection deve essere amministratore del cluster: un rischio da conoscere e gestire.
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Soluzione, livello per livello
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L1 · Accesso sicuro
Nel disegno proposto ogni sito ha la sua coppia di NetScaler VPX e due StoreFront: in DR il percorso di accesso è già attivo, non una copia da riaccendere, e gli utenti usano lo stesso indirizzo.
L2 · Workspace digitale
Una seconda farm Citrix Virtual Apps and Desktops, indipendente e sempre raggiungibile, con Delivery Controller e database propri e una hosting connection verso il cluster Nutanix di DR. A ogni aggiornamento delle immagini master si aggiornano anche i Machine Catalog MCS del DR.
L3 · Piattaforma iperconvergente
Le immagini master passano al DR con i Protection Domain di Nutanix; i cloni MCS no, perché dipendono dalla hosting connection su cui nascono. Anche i profili su Nutanix Files si allineano tra produzione e DR.
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Risultati
- 2
- farm Citrix indipendenti, produzione e DR
- 0
- Machine Catalog da ricreare in caso di disastro
- 2
- repliche Nutanix: immagini master e profili
- 1
- piattaforma in entrambi i siti: Nutanix
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